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Oggi il mercato immobiliare è davvero competitivo!

Sapete che ogni 10 case in vendita esistono in media solo 3 potenziali interessati?

Sono pochi, vero?

Soprattutto guardando al passato, in cui bastava posizionare la gru in nuovo cantiere o mettere il cartello “VENDESI” per attirare l’attenzione.

Oggi invece occorre avere visibilità, molta visibilità, per essere protagonisti in uno scenario tanto competitivo e riuscire a conquistare il podio.
Ecco perché bisogna sapersi distinguere e catturare l’interesse tramite una componente emotiva che solletichi l’interesse di chi è alla ricerca di una nuova casa.

Le case vuote, non abitate, spesso sono percepite come fredde, prive di appeal e, la maggior parte delle volte, il potenziale interessato in fase di visita non riesce a comprendere l’uso dello spazio.
Spesso può capitare che il visitatore, perplesso, si domandi: “ci staranno i miei mobili?” oppure “dove metto il divano?

Ed è proprio questo il motivo per cui è stato chiesto il mio intervento in questo bilocale in Torino.

Sapete che il cliente compra ciò che vede e non ciò che immagina?
Già, è proprio così.

E vale anche per questo bilocale, realizzato alla fine degli anni ’50 in un quartiere molto popoloso, con alcune parti allo stato originale e tanti lavoretti da programmare per renderlo attuale.

Oltre ad essere privo degli arredi, infatti, alcuni dettagli, come gli infissi obsoleti da sostituire, davano alla casa una percezione sbagliata delle sue potenzialità.

Così, ho programmato il mio sopralluogo e mi sono lasciata ispirare dalla casa per la mia proposta di allestimento. Le dimensioni della casa e le modifiche interne per la creazione della cabina armadio, risalente agli anni ’90, hanno contribuito a definire il target cui rivolgerci con la proposta di vendita: una coppia di giovani.

Per fortuna, su consiglio dell’agente immobiliare, le pareti erano già state imbiancate ed erano rimasti posizionati i mobili del cucinino. Insomma, c’erano tutti i presupposti per rendere attraenti questi 55 metri quadrati.

Il proprietario di casa ha accettato la mia proposta di intervento e il preventivo, comprensivo del noleggio del materiale previsto in allestimento per il periodo concordato e il servizio fotografico.

L’allestimento ha privilegiato l’uso di toni neutri, con qualche tocco monocromatico di giallo e di verde. L’idea alla base era tra i principi ispiratori dell’home staging: suggestionare con alcuni elementi di arredo, accessori e tessili coordinati tra loro l’uso dei vari ambienti, dando il giusto colore e calore all’intero appartamento.

Avendo valorizzato tutti i punti di forza dell’abitazione, i lavori utili per ammodernare la casa sono stati percepiti come trascurabili, secondari dai potenziali interessati. Anche la camera da letto che, prima dell’allestimento era vista come piccola, ha mostrato di essere un ambiente intimo ed accogliente, dimensionata per essere funzionale.

Sapete che una buona fotografia può fare la differenza in un annuncio immobiliare?

Una volta pubblicate le nuove fotografie, i contatti on line sono aumentati sensibilmente e, nonostante la concomitanza con le festività natalizie, la casa è stata oggetto di numerose visite… anche due al giorno.

La proposta di acquisto, accettata dal proprietario, è arrivata in soli 48 giorni dalla pubblicazione delle fotografie sui portali immobiliari.

Il proprietario, che sperimentava per la prima volta i “poteridell’home staging, è rimasto molto contento: la casa era sul mercato da oltre 22 mesi!

Anche l’agente immobiliare, che mi ha coinvolto in questa operazione di marketing, è soddisfatto: “questo immobile senza l’intervento di Home ON stage sarebbe rimasto solo uno tra tanti”.

Aver contribuito personalmente a centrare l’obiettivo con il giusto mix di conoscenze, competenze e professionalità, mi rende felice, così come mi rende felice aver dato vita ad “Home ON Stage”, il mio progetto dedicato alla valorizzazione immobiliare, che affianca la mia professione di ingegnere edile.

L’articolo è stato pubblicato il 27/04/2018 per la sezione #iosonohomestager  qui: https://www.annuncio-casa.it/blog/i-poteri-dellhome-staging-vendere-casa-velocemente-irene-auddino-home-on-stage/

Post 4

Come sapete il portale dedicato alla casa “Habitissimo”, tempo fa mi ha rivolto alcune domande, tra queste vi ripropongo questa, in cui potrete trovare alcuni spunti utili per la preparazione alla vendita della vostra casa…

Qual è la differenza tra l’home staging di una proprietà abitata ed una non abitata? E quale quella tra home staging e promozione di contenuti fotografici sui social network?

“La differenza maggiore di intervento è tra le case vuote, prive degli arredi, e quelle arredate che poi possono essere abitate o meno.

Nelle case vuote, per aiutare ad interpretare al meglio l’uso degli spazi, è necessario allestire gli ambienti con l’uso di arredi (a volte in cartone o gonfiabili) e di complementi e tessili, aumentando il senso di calore e accoglienza dell’intera casa.

allestimento in una casa vuota

Nelle case arredate, invece, occorre in via preliminare procedere al riordino e pulizia, eliminando eventuali arredi ed oggetti che personalizzano troppo la casa e soffocano lo spazio. È bene ricordare, infatti, che una casa in vendita è alla ricerca dei suoi nuovi proprietari e deve attirare l’attenzione del maggior numero di potenziali interessati. In ogni caso, personalmente, cerco di riutilizzare sempre gli arredi presenti, magari rendendoli più contemporanei e neutri, donando una nuova armonia agli ambienti con la sostituzione o integrazione dei complementi e dei tessuti.

Se la casa è arredata ed abitata occorre un’attenzione particolare alla praticità: l’allestimento proposto dove essere facilmente replicabile e gestibile dagli inquilini prima di ogni visita, in quanto non bisogna dimenticare che la casa continuerà ad essere vissuta nella sua quotidianità.

allestimento in una casa arredata e abitata

Nelle case arredate e non abitate, invece, è possibile “congelare” l’allestimento, ricordando di conferire – come per il caso delle case vuote – un senso di accoglienza ed atmosfera agli spazi.

allestimento in una casa arredata e non abitata

Ci tengo a ricordare che uno dei principi dell’home staging è “minima spesa massima resa” ovvero costi contenuti. Un altro principio, invece, può essere riassunto con la frase del celebre architetto Mies van der Rohe “less is more” che sollecita la semplicità.

Per quanto riguarda la differenza tra home staging e la semplice promozione di contenuti fotografici questi sono entrambi due validi strumenti di comunicazione ma tra loro differenti, anche se possono essere due azioni complementari e consequenziali.

Con il termine home staging (letteralmente “mettere in scena la casa”) si intende la preparazione professionale di un immobile per il mercato immobiliare delle compravendite, delle locazioni o degli affitti brevi. A conclusione dell’allestimento dell’immobile si realizza il servizio fotografico, utile alla promozione della casa tramite i canali tradizionali e dedicati. I social networks rappresentano una grande ed innovativa vetrina per promuovere l’immobile attraverso canali meno consueti che se usati nel modo corretto, fornendo le giuste informazioni, possono attirare l’attenzione di possibili clienti.”

Potete leggere l’intero articolo cliccando qui: https://progetti.habitissimo.it/progetto/less-is-more-i-principi-dell-home-staging-secondo-l-esperta

Post 3

Come sapete il portale dedicato alla casa “Habitissimo”, tempo fa mi ha rivolto alcune domande, tra queste vi ripropongo questa, in cui potrete trovare alcuni spunti utili per la preparazione alla vendita della vostra casa…

Qual è la differenza tra l’home staging di una proprietà abitata ed una non abitata? E quale quella tra home staging e promozione di contenuti fotografici sui social network?

“La differenza maggiore di intervento è tra le case vuote, prive degli arredi, e quelle arredate che poi possono essere abitate o meno.

Nelle case vuote, per aiutare ad interpretare al meglio l’uso degli spazi, è necessario allestire gli ambienti con l’uso di arredi (a volte in cartone o gonfiabili) e di complementi e tessili, aumentando il senso di calore e accoglienza dell’intera casa.

allestimento in una casa vuota

Nelle case arredate, invece, occorre in via preliminare procedere al riordino e pulizia, eliminando eventuali arredi ed oggetti che personalizzano troppo la casa e soffocano lo spazio. È bene ricordare, infatti, che una casa in vendita è alla ricerca dei suoi nuovi proprietari e deve attirare l’attenzione del maggior numero di potenziali interessati. In ogni caso, personalmente, cerco di riutilizzare sempre gli arredi presenti, magari rendendoli più contemporanei e neutri, donando una nuova armonia agli ambienti con la sostituzione o integrazione dei complementi e dei tessuti.

Se la casa è arredata ed abitata occorre un’attenzione particolare alla praticità: l’allestimento proposto dove essere facilmente replicabile e gestibile dagli inquilini prima di ogni visita, in quanto non bisogna dimenticare che la casa continuerà ad essere vissuta nella sua quotidianità.

allestimento in una casa arredata e abitata

Nelle case arredate e non abitate, invece, è possibile “congelare” l’allestimento, ricordando di conferire – come per il caso delle case vuote – un senso di accoglienza ed atmosfera agli spazi.

allestimento in una casa arredata e non abitata

Ci tengo a ricordare che uno dei principi dell’home staging è “minima spesa massima resa” ovvero costi contenuti. Un altro principio, invece, può essere riassunto con la frase del celebre architetto Mies van der Rohe “less is more” che sollecita la semplicità.

Per quanto riguarda la differenza tra home staging e la semplice promozione di contenuti fotografici questi sono entrambi due validi strumenti di comunicazione ma tra loro differenti, anche se possono essere due azioni complementari e consequenziali.

Con il termine home staging (letteralmente “mettere in scena la casa”) si intende la preparazione professionale di un immobile per il mercato immobiliare delle compravendite, delle locazioni o degli affitti brevi. A conclusione dell’allestimento dell’immobile si realizza il servizio fotografico, utile alla promozione della casa tramite i canali tradizionali e dedicati. I social networks rappresentano una grande ed innovativa vetrina per promuovere l’immobile attraverso canali meno consueti che se usati nel modo corretto, fornendo le giuste informazioni, possono attirare l’attenzione di possibili clienti.”

Potete leggere l’intero articolo cliccando qui: https://progetti.habitissimo.it/progetto/less-is-more-i-principi-dell-home-staging-secondo-l-esperta

Post 2

Qualche giorno fa sono stata coinvolta da Habitissimo, portale dedicato al mondo della casa e non solo, per spiegare con alcune risposte alcune potenzialità dell’home staging…

Esistono prove statistiche che dimostrano l’utilità delle immagini e del social network per il successo di una vendita immobiliare?

“Le immagini hanno il potere di essere dirette ed arrivare subito al dunque, senza molti giri di parole. Sono un modo efficace per presentare un prodotto commerciale ed anche una casa lo è!

Se una casa è preparata professionalmente per il mercato immobiliare, ha più probabilità di guadagnare visibilità durante la ricerca da parte di potenziali interessati.

Al momento non sono disponibili prove statistiche ufficiali, ma – secondo i dati rilevati dalla Banca di Italia – la permanenza media di un immobile sul mercato è di 282 giorni. Per una casa valorizzata tramite l’home staging, i tempi sono decisamente inferiori ai 60 giorni (a breve saranno pubblicati i dati rilevati tra gli associati dall’Associazione Professionisti Home Staging Italia – APHSI – di cui faccio parte), con grande beneficio di tutti gli attori della compravendita.

L’esempio concreto cui posso fare riferimento risale a qualche mese fa. Ho seguito l’allestimento di un immobile che era in vendita da 22 mesi. Dopo la pubblicazione delle nuove fotografie sui portali dedicati, l’agente immobiliare ha registrato un incremento notevole di richieste di informazioni e visite, con una media di 2 o 3 appuntamenti fissati al giorno. Il risultato? La casa è stata venduta in soli 45 giorni.

la camera da letto allestita – casa venduta in soli 45 giorni

I social, pur non essendo, a volte, dei veri propri canali dedicati al mondo immobiliare, hanno la capacità di amplificare i messaggi pubblicati, coinvolgendo ed arrivando ad un pubblico più vasto. Ecco perché la condivisione di certi contenuti può risultare efficace.”

Potete leggere l’intero articolo cliccando qui: https://progetti.habitissimo.it/progetto/less-is-more-i-principi-dell-home-staging-secondo-l-esperta

Post 1

Home staging, ovvero AMORE A PRIMA VISTA, ma anche… AMORE A PRIMA VISITA!

Lo sapete in quanto tempo un’acquirente decide di comprare casa vostra? 90 secondi…solo un minuto e mezzo! A pensarci, è davvero molto poco.

Ecco, perché la prima impressione è davvero quella che conta.

Ma, poi, quante visite ci vogliono per trovare l’acquirente giusto? Quanto tempo passa? Ma soprattutto quale sconto chiederà l’acquirente una a volta deciso a comprare la vostra casa?

Per fortuna oggi c’è una soluzione: l’home staging che con pochi sapienti tocchi di stile renderà la vostra casa più appetibile per la vendita. Affidarsi ad un professionista vuol dire, infatti, preparare al meglio “il colpo di fulmine” commerciale.

Alcuni dati? 282 giorni medi di permanenza di un immobile sul mercato (circa 9 mesi). A seguito di un intervento di home staging, l’immobile rimane invenduto sul mercato per circa 2 mesi. Mediamente, quindi, il 92% degli immobili allestiti da un home stager vengono venduti.

Grazie a questo tipo di valorizzazione immobiliare, la percentuale di sconto sul prezzo di vendita si riduce sensibilmente: si passa da 20% al 7%.

Ma allora perché non provare?! Se avete qualche dubbio, contattatemi. Se siete solo curiosi, continuate a seguirmi.

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Il blog di HOME ON STAGE: vi racconterò l’home staging e…non solo!!!

Oggi, per me, è l’inizio di una nuova avventura: HOME ON STAGE inaugura il suo blog.

HOME ON STAGE nasce qualche mese fa dalla mia passione per la casa. Laureata in Ingegneria Edile circa 10 anni fa, svolgo la libera professione occupandomi di progettazione, pratiche edilizie, catastali e certificazioni energetiche. Da sempre ho un’indole creativa e un debole per l’arredo e gli interni, senza trascurare l’interesse per i viaggi e la fotografia.

L’obiettivo di HOME ON STAGE? Rendere la vostra casa protagonista!

Il blog di HOME ON STAGE vi farà scoprire i segreti dell’home staging e suoi vantaggi, ma vi racconterà anche le novità del mercato immobiliare e vi darà consigli sulla valorizzazione immobiliare, ma anche di stile e di arredamento per la vostra casa… insomma, HOME ON STAGE, in questo spazio, vi guiderà alla scoperta di un nuovo modo di vivere la casa.

Vi ho convinto a seguirmi?

Allora restate sintonizzati su queste pagine, perché grazie a qualche consiglio in più, potremo vivere, apprezzare e percepire diversamente la casa, abbandonando l’idea di posto dove tornare stancamente la sera, ma un posto accogliente per voi e i vostri ospiti per amarla e viverla 365 giorni l’anno.

HOME ON STAGE vi dà appuntamento al prossimo articolo: vi parlerò del colpo di fulmine…