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Come sapete il portale dedicato alla casa “Habitissimo”, tempo fa mi ha rivolto alcune domande, tra queste vi ripropongo questa, in cui potrete trovare alcuni spunti utili per la preparazione alla vendita della vostra casa…

Qual è la differenza tra l’home staging di una proprietà abitata ed una non abitata? E quale quella tra home staging e promozione di contenuti fotografici sui social network?

“La differenza maggiore di intervento è tra le case vuote, prive degli arredi, e quelle arredate che poi possono essere abitate o meno.

Nelle case vuote, per aiutare ad interpretare al meglio l’uso degli spazi, è necessario allestire gli ambienti con l’uso di arredi (a volte in cartone o gonfiabili) e di complementi e tessili, aumentando il senso di calore e accoglienza dell’intera casa.

allestimento in una casa vuota

Nelle case arredate, invece, occorre in via preliminare procedere al riordino e pulizia, eliminando eventuali arredi ed oggetti che personalizzano troppo la casa e soffocano lo spazio. È bene ricordare, infatti, che una casa in vendita è alla ricerca dei suoi nuovi proprietari e deve attirare l’attenzione del maggior numero di potenziali interessati. In ogni caso, personalmente, cerco di riutilizzare sempre gli arredi presenti, magari rendendoli più contemporanei e neutri, donando una nuova armonia agli ambienti con la sostituzione o integrazione dei complementi e dei tessuti.

Se la casa è arredata ed abitata occorre un’attenzione particolare alla praticità: l’allestimento proposto dove essere facilmente replicabile e gestibile dagli inquilini prima di ogni visita, in quanto non bisogna dimenticare che la casa continuerà ad essere vissuta nella sua quotidianità.

allestimento in una casa arredata e abitata

Nelle case arredate e non abitate, invece, è possibile “congelare” l’allestimento, ricordando di conferire – come per il caso delle case vuote – un senso di accoglienza ed atmosfera agli spazi.

allestimento in una casa arredata e non abitata

Ci tengo a ricordare che uno dei principi dell’home staging è “minima spesa massima resa” ovvero costi contenuti. Un altro principio, invece, può essere riassunto con la frase del celebre architetto Mies van der Rohe “less is more” che sollecita la semplicità.

Per quanto riguarda la differenza tra home staging e la semplice promozione di contenuti fotografici questi sono entrambi due validi strumenti di comunicazione ma tra loro differenti, anche se possono essere due azioni complementari e consequenziali.

Con il termine home staging (letteralmente “mettere in scena la casa”) si intende la preparazione professionale di un immobile per il mercato immobiliare delle compravendite, delle locazioni o degli affitti brevi. A conclusione dell’allestimento dell’immobile si realizza il servizio fotografico, utile alla promozione della casa tramite i canali tradizionali e dedicati. I social networks rappresentano una grande ed innovativa vetrina per promuovere l’immobile attraverso canali meno consueti che se usati nel modo corretto, fornendo le giuste informazioni, possono attirare l’attenzione di possibili clienti.”

Potete leggere l’intero articolo cliccando qui: https://progetti.habitissimo.it/progetto/less-is-more-i-principi-dell-home-staging-secondo-l-esperta

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